Le domande frequenti

CI SONO DELLE REGOLE?

Sì, certamente, e saranno per la maggior parte costruite e concordate insieme ai bambini; poche e semplici regole che riguardano per lo più alcune situazioni specifiche legate alla sicurezza e l’incolumità.

I BAMBINI STARANNO ALL’APERTO TUTTI I GIORNI DELL’ANNO?

Il nostro obiettivo è stare all’aperto sempre, qualsiasi tempo atmosferico ci sia. Solo in giornate con tempo eccezionale (freddo intenso, pioggia torrenziale, vento forte) l’uscita viene ridotta al minimo o si trova una soluzione al coperto.

I bambini sono comunque liberi di scegliere se stare dentro o fuori e potranno accedere al coperto per scaldarsi, cambiarsi o riposarsi quando ne faranno richiesta.

I BAMBINI STANDO ALL’APERTO D’INVERNO NON RISCHIANO DI AMMALARSI?

No, al contrario, l’aria aperta è il posto migliore per proteggere i bambini, e lo dicono soprattutto i pediatri:

“I genitori in inverno hanno paura di lasciare i figli all’aria aperta, perché temono per la loro salute. In realtà se ben coperti hanno minore possibilità di essere esposti agli agenti infettivi di quante ne abbiano i bambini che restano in luoghi chiusi. I contatti ravvicinati con gli altri bambini sono una delle principali modalità di trasmissione delle malattie infettive.”

(Susanna Esposito, pediatra specializzata in infettivologia)

 

“All’aperto le persone sono più lontane tra loro e le loro goccioline sono diluite e rapidamente allontanate. Se poi c’è vento, meglio! Vengono allontanate molto prima. L’aria aperta è il posto ideale soprattutto perché c’è il sole, la luce. Il sole è il più grosso disinfettante della natura, il miglior antibiotico.” (Tommaso Montini, pediatra)

 

Inoltre vi sono molte ricerche a supporto, ad esempio Grahn e collaboratori (1997) hanno dimostrato che i bambini che frequentano una scuola infantile con un ambiente esterno poco antropizzato (bosco, prato, campagna, giardino..) sono assenti per motivi di salute solo il 3% del periodo scolastico.

Raffreddori, influenze, gastrointerite e molte altre malattie comuni nell’infanzia infatti sono infatti dovute all’esposizione a virus e batteri. All’aperto i bambini entrano meno in contatto con agenti infettivi rendendo meno frequenti queste malattie.

Il freddo, la pioggia e l’aria aperta di per sè non fanno ammalare.

I raggi del sole uccidono germi e virus.

Ma perché allora ci si ammala di più in inverno che in estate? Non succede perché fa freddo, ma perché, a causa del freddo, ci chiudiamo in casa, accendiamo i riscaldamenti e stiamo in locali piccoli e affollati.

Uno dei problemi maggiori che si presenta per la diffusione delle malattie infettive dei bambini è senza dubbio la scuola. Trenta bambini che respirano in un’unica classe chiusa, magari con una stufa accesa, sono una bomba infettiva.

Come associarsi

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